Cassazione penale Sez. I sentenza n. 2290 del 2 marzo 1992

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilità della circostanza attenuante della provocazione, perché un atteggiamento possa essere considerato vessatorio, è indispensabile che esso si caratterizzi come persecutorio e sia suscettibile di essere interpretato come oppressivo da chi ne è destinatario. (Nella specie, relativa a ritenuta insussistenza dell'attenuante, il ricorrente sosteneva che il diritto della vittima di scattare fotografie onde disporre di documentazione iconografica di pretese violazioni dei rapporti di vicinato ad opera del fratello sarebbe stato esercitato in modo vessatorio in quanto le fotografie furono scattate in presenza dell'imputato).

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