Cassazione civile Sez. III sentenza n. 76 del 12 gennaio 1976

(1 massima)

(massima n. 1)

Il principio stabilito dall'art. 1181 c.c. (facoltÓ del creditore di rifiutare un adempimento parziale) e la regola dettata dall'art. 1455 c.c. (importanza dell'inadempimento, ai fini della risoluzione), operano in due sfere autonome, attenendo il primo al potere del creditore di rifiutare la prestazione parziale e di agire, quindi, per il conseguimento dell'intero, e la seconda al potere del contraente di ottenere la risoluzione del contratto a prestazioni corrispettive, nel caso di inadempienza di non lieve entitÓ dell'altra parte. Pertanto, il legittimo rifiuto dell'adempimento parziale, non pu˛ costituire elemento giustificativo della risoluzione del contratto, se l'inadempimento sia di scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra parte.

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