Cassazione civile Sez. VI sentenza n. 9949 del 4 marzo 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

Il medico ospedaliero che, non avendo optato per l'attività libero-professionale intramuraria, proceda in orario di lavoro, servendosi dei locali e delle risorse dell'istituto di appartenenza, ad effettuare visite sanitarie, agisce nella propria qualità di pubblico ufficiale. Ne consegue che commette il delitto di abuso di ufficio il sanitario il quale, facendo uso di beni di pertinenza pubblica (ivi compreso il suo stesso tempo di lavoro), percepisca privatamente un compenso dal paziente visitato, così esercitando abusivamente attività intramuraria in violazione della relativa disciplina.

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