Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 3669 del 22 marzo 2000

(1 massima)

(massima n. 1)

Integra gli estremi del rato di rivelazione di segreto di ufficio la comunicazione, da parte di un membro della commissione esaminatrice di un pubblico concorso, di elementi diretti a far conoscere anticipatamente, a uno o più concorrenti, con esclusione di tutti gli altri, l'oggetto della prova d'esame (nella specie la traccia di un tema) specificamente ritenuto fra i più probabili dalla commissione stessa, trattandosi di notizia “di ufficio” destinata a rimanere segreta.

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