Cassazione penale Sez. III sentenza n. 37837 del 16 settembre 2014

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di applicabilità della causa di esclusione della punibilità di cui all'art. 47 c.p., il dubbio su una circostanza di fatto che costituisce elemento essenziale della fattispecie criminosa non è di per sè sufficiente ad escludere il dolo in quanto, mentre l'errore determina il convincimento circa l'esistenza di una situazione che non corrisponde alla realtà, chi agisce nel dubbio è invece consapevole di potersi esporre a violare la legge, cosicché il compimento dell'azione comporta l'accettazione del rischio nella causazione dell'evento, concretizzando così una forma di responsabilità a titolo di dolo eventuale. (Fattispecie nella quale la Corte ha giudicato corretta la condanna di soggetto imputato di prostituzione minorile per condotte anteriori all'introduzione dell'art. 602-quater c.p. e perpetrate nonostante il dubbio circa la minore età della persona offesa).

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