Cassazione civile Sez. II sentenza n. 15024 del 14 giugno 2013

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di condominio negli edifici, ai sensi dell'art. 1108, terzo comma, c.c., applicabile al condominio in virt¨ dell'art. 1139 c.c., per la costituzione di diritti reali sulle parti comuni Ŕ necessario il consenso di tutti i cond˛mini, che non pu˛ essere sostituito da una deliberazione assembleare a maggioranza e dal decorso del tempo necessario a consolidarla.

(massima n. 2)

I muri perimetrali di un edificio in condominio sono destinati al servizio esclusivo dell'edificio stesso, sicchÚ non possono essere usati, senza il consenso di tutti i comproprietari, per l'utilitÓ di altro immobile di proprietÓ esclusiva di uno dei condomini e costituente un'unitÓ distinta rispetto all'edificio comune, in quanto ci˛ costituirebbe una servit¨ a carico di detto edificio. Pertanto, costituisce uso indebito di cosa comune l'appoggio praticato da un condomino sul muro perimetrale dell'edificio condominiale per realizzare locali di proprietÓ esclusiva, mettendoli in collegamento con altro suo immobile, in quanto siffatta opera viene ad alterare la destinazione del muro perimetrale e ad imporvi il peso di una vera e propria servit¨.

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