Cassazione civile Sez. II sentenza n. 17567 del 31 agosto 2005

(2 massime)

(massima n. 1)

Il principio della infrazionabilitÓ e contestualitÓ della prova testimoniale tra i vari gradi del giudizio, derivante dall'art. 244 c.p.c., coordinato con il successivo art. 345, secondo comma, nel testo previgente alla riforma del processo del 1990, Ŕ finalizzato a garantire l'immediatezza e genuinitÓ della prova e comporta l'inammissibilitÓ in secondo grado della prova per testi vertente su circostanze giÓ oggetto di quella svoltasi in primo grado, ovvero diretta ad integrarle.

(massima n. 2)

In tema di azione di reintegrazione nel possesso, la produzione del titolo da cui il deducente trae lo ius possidendi pu˛ solo integrare la prova del possesso, al fine di meglio determinare e chiarire i connotati del suo esercizio, ma non pu˛ sostituire la prova richiesta nel relativo giudizio, avendo il ricorrente l'onere di provare di avere effettivamente esercitato, con carattere di attualitÓ, la signoria di fatto sul bene che si assume sovvertita dall'altrui comportamento violento od occulto.

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