Cassazione penale Sez. I sentenza n. 2222 del 29 febbraio 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

I delitti di falso sono reati di pericolo in ordine all'interesse, alla genuinitā ed alla veridicitā del documento nel quale si sostanzia l'interesse probatorio e non in relazione ad eventuali danni patrimoniali; ne consegue che, anche nel caso in cui l'interesse alla veridicitā di un documento e la sua funzione probatoria sottendono o sono funzionali ad aspettative economiche o patrimoniali od a prospettive di vantaggio, non per questo il delitto di falso si snatura e diventa reato contro il patrimonio. (Nella fattispecie si trattava di falso ideologico nel registro cronologico per i protesti cambiari, e la Suprema Corte ha ribadito la natura di atto pubblico di tale documento).

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