Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 1361 del 27 settembre 1986

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini del differimento dell'esecuzione di una pena restrittiva della libertÓ personale consentito ai sensi dell'art. 147, primo comma n. 2, c.p. per chi si trova in condizioni di grave infermitÓ fisica, deve ritenersi grave non esclusivamente quello stato patologico del condannato che determina il pericolo di morte, ma pure ogni altro stato di infermitÓ fisica che cagioni il pericolo di altre rilevanti conseguenze dannose o, quantomeno, esiga un trattamento che non si possa attuare in ambiente carcerario e che necessariamente abbia probabilitÓ di regressione nel senso del recupero, totale o parziale, dello stato di salute.

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