Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 17305 del 5 maggio 2011

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, nessun rilievo pu˛ assumere la presenza, in capo all'autore della condotta delittuosa, di un generico stato di agitazione determinato da una crisi di astinenza dall'abituale consumo di sostanze stupefacenti, e non accompagnato da una grave e permanente compromissione delle sue funzioni intellettive e volitive. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la su descritta condizione integra gli estremi di uno stato emotivo e passionale, valutabile nella determinazione del trattamento sanzionatorio).

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