Cassazione penale Sez. I sentenza n. 48841 del 5 dicembre 2013

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di imputabilitÓ, ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, possono rientrare nel concetto di "infermitÓ" anche i disturbi della personalitÓ o comunque tutte quelle anomalie psichiche non inquadrabili nel ristretto novero delle malattie mentali, purchŔ siano di consistenza, intensitÓ e gravitÓ tali da incidere concretamente sulla capacitÓ di intendere e di volere, escludendola o facendola scemare grandemente, e sussista un nesso eziologico tra disturbo mentale e condotta criminosa, mentre nessun rilievo deve riconoscersi ad altre anomalie caratteriali o alterazioni o disarmonie della personalitÓ prive dei caratteri predetti, nonchÚ agli stati emotivi e passionali che non si inseriscano, eccezionalmente, in un quadro pi¨ ampio di infermitÓ. (Fattispecie relativa a disturbo dell'adattamento dipendente da una situazione psichica riconducibile alla condizione lavorativa e compatibile con lo stress da mobbing, ritenuto per˛ non incidente sulla carenza di luciditÓ e sulla consapevolezza delle azioni delittuose commesse).

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