Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 8434 del 2 ottobre 1985

(2 massime)

(massima n. 1)

La legittimazione a proporre querela, per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, compete anche all'usufruttuario di un fondo quando l'azione violenta del soggetto attivo, diretto ad affermare il suo diritto di proprietÓ, sia rivolta, per le sue modalitÓ, anche ad eliminare o escludere il possesso esercitato dall'usufruttuario.

(massima n. 2)

Soggetto attivo del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni pu˛ essere anche colui che eserciti un diritto pur non avendone la titolaritÓ, ma agendo per conto dell'effettivo titolare. (Nella specie l'imputata consumava il delitto in esame esercitando, nella sua qualitÓ di coniuge, una pretesa di natura reale valutata dal consorte e nell'interesse di questo ultimo).

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