Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 41368 del 23 novembre 2010

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilitā dell'elemento psicologico del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 392 c.p.), che richiede, oltre il dolo generico, quello specifico - rappresentato dall'intento di esercitare un preteso diritto nel ragionevole convincimento della sua legittimitā - la buona fede del soggetto attivo, lungi dall'essere inconciliabile con il dolo, costituisce un presupposto necessario del reato di ragion fattasi. (Fattispecie in cui la S.C. ha ravvisato il reato nel fatto di aver impedito l'esercizio di una servitų di passaggio su un appezzamento di terreno di proprietā degli imputati, formando dei solchi e piantando ortaggi sulla parte di terreno destinata a strada).

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