Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 9725 del 28 febbraio 2013

(1 massima)

(massima n. 1)

Integra il reato di esercizio abusivo della professione l'attivitÓ di colui che curi la gestione dei servizi e degli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale (nella specie, occupandosi in particolare della compilazione della busta paga per conto di numerose aziende) in mancanza del titolo di consulente del lavoro e dell'iscrizione al relativo albo professionale, a nulla rilevando la sua qualitÓ di socio di una societÓ partecipata da un'associazione di categoria, che pu˛ eccezionalmente provvedere a tali compiti solo mediante suoi dipendenti, a norma dell'art. 1, comma quarto, legge 2 novembre 1979, n. 12 senza possibilitÓ di delega a terzi.

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