Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 1313 del 14 gennaio 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di misure di sicurezza personale, ai fini della prognosi di pericolositÓ sociale il giudice non pu˛ prendere in considerazione le sole emergenze di natura medico-psichiatrica, ma deve procedere alla verifica di tutte le circostanze di cui all'art. 133 c.p., prima fra tutte la gravitÓ del reato commesso e deve approdare ad un giudizio globale di pericolositÓ non limitata ad alcuni tipi di reati. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato la decisione relativa al ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario dell'imputato assolto per vizio di mente dal reato di ricettazione di cassette musicali prive del contrassegno Siae, in quanto il giudice di appello si era limitato a riportare il giudizio del perito, concludente per una pericolositÓ limitata a reati della stessa specie di quello commesso, senza prendere in considerazione gli altri parametri indicati dalla legge).

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