Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 3031 del 26 marzo 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

L'epilessia non costituisce di per sÚ una malattia che comporti uno stato permanente di infermitÓ mentale nel soggetto; la incapacitÓ di intendere o volere Ŕ invece ravvisabile nel momento del raptus, vale a dire allorchÚ il malato Ŕ colto da una crisi epilettica che, provocando movimenti e spasmi incontrollabili possa determinare movimenti degli arti e del corpo dei quali il malato, in quel momento, non pu˛ rendersi conto.

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