Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 2104 del 28 febbraio 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di simulazione di reato la ritrattazione che sia avvenuta in un unico contesto (inteso in termini di continuitā e di durata) con la denuncia simulatoria, determina il venir meno dell'idoneitā offensiva dell'azione; la resipiscenza realizzata in un continuum rispetto al comportamento anteriore, in modo da escludere anche la possibilitā di investigazioni ed accertamenti preliminari, fa venir meno infatti il carattere lesivo della condotta simulatoria, dando luogo ad un reato impossibile per inidoneitā dell'azione a norma dell'art. 49 c.p. (Nella specie la ritrattazione, di cui, in applicazione di detto principio, č stata riconosciuta in astratto l'idoneitā ad escludere la pericolositā della condotta, era stata effettuata davanti alla stessa autoritā entro trentacinque minuti dalla presentazione della denuncia).

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