Cassazione penale Sez. I sentenza n. 29968 del 17 luglio 2008

(1 massima)

(massima n. 1)

La coscienza e la volontā della condotta (cosiddetta suitas ) richiamate dall'art. 42 c.p. consistono nel dominio anche solo potenziale dell'azione o omissione, che possa essere impedita con uno sforzo del volere e sia quindi attribuibile alla volontā del soggetto. Tale requisito si distingue dalla capacitā di intendere e di volere richiesta dall'art. 85 c.p., non implicando la consapevolezza di ledere o esporre a pericolo il bene protetto dalla fattispecie incriminatrice.

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