Cassazione civile Sez. II sentenza n. 12133 del 1 dicembre 1997

(1 massima)

(massima n. 1)

La mera conoscenza dell'altrui potere di fatto sulla cosa non implica tolleranza del suo esercizio, la quale č caratterizzata dalla condiscendenza del dominus derivante da rapporti di buon vicinato, di parentela, di amicizia, di cortesia o di opportunitā manifestata al destinatario in modo che quest'ultimo ne abbia consapevolezza e nell'usufruire del bene abbia sempre presente l'eventualitā e la legittimitā del sopravveniente divieto.

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