Cassazione civile Sez. II sentenza n. 1501 del 16 febbraio 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

Alla stregua della ratio connotante l'art. 705 c.p.c. Ś secondo cui il convenuto nel giudizio possessorio non pu˛ proporre giudizio petitorio finchÚ il primo non sia stato definito e la decisione non sia stata eseguita Ś la proposizione da parte dell'attore in possessorio dell'azione petitoria non costituisce un fatto incompatibile con la volontÓ di invocare la tutela possessoria. Ne segue che deve escludersi la deducibilitÓ, da tale proposizione, dell'intento di rinunciare a quest'ultima. Invero da un lato il divieto di cumulo delle due azioni Ŕ rivolto al convenuto, e non all'attore; dall'altro inizio del giudizio petitorio da parte del medesimo, mentre ancora pende quello possessorio, Ŕ indice della volontÓ di rafforzare la difesa del diritto che si assume violato, e non giÓ di limitarla.

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