Cassazione civile Sez. II sentenza n. 12564 del 27 agosto 2002

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di condominio, la legittimazione ad impugnare una deliberazione assembleare compete individualmente e separatamente agli assenti e ai dissenzienti (nonchÚ ai presenti e consenzienti, senza limiti di tempo, quando si verte in tema di nullitÓ) e ognuno pu˛ esercitare l'azione verso il condominio rappresentato dall'amministratore, senza necessitÓ di chiamare in causa gli altri. (Nella specie, la S.C., nell'enunciare il suddetto principio, ha cassato la sentenza della Corte di merito che aveva annullato la pronuncia di primo grado, avendo ritenuto che al processo avrebbero dovuto partecipare tutti i proprietari degli appartamenti con terrazzi, in quanto la domanda di annullamento della delibera assembleare concerneva la ripartizione della spesa del rifacimento dei rispettivi frontalini).

(massima n. 2)

L'autoritÓ del giudicato sostanziale opera soltanto entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell'azione e presuppone che tra la precedente causa e quella in atto vi sia identitÓ di soggetti, oltre che di petitum e di causa petendi.

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