Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3803 del 25 febbraio 2004

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento della responsabilitÓ del danno da fatto illecito imputabile a pi¨ persone (nel caso di specie, incidente stradale), il giudice di merito adito dal danneggiato pu˛ e deve pronunciarsi sulla graduazione delle colpe solo se uno dei condebitori abbia esercitato l'azione di regresso verso gli altri, o se comunque abbia chiesto l'accertamento di tale ripartizione interna in vista del regresso; ne consegue che, qualora il presunto autore dell'illecito si limiti a negare la propria responsabilitÓ senza chiedere espressamente, seppure in via graduata, l'accertamento della percentuale di responsabilitÓ propria e altrui in ordine al verificarsi del fatto dannoso, non propone alcuna domanda nei confronti degli altri convenuti, e tale domanda, ove proposta per la prima volta in appello, deve ritenersi domanda nuova, come tale inammissibile.

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