Cassazione civile Sez. III sentenza n. 4078 del 20 febbraio 2014

(1 massima)

(massima n. 1)

Il principio di omnicomprensivitÓ della liquidazione del danno non patrimoniale alla persona comporta la valutazione complessiva dei pregiudizi subiti, con la conseguenza che il giudice d'appello, sollecitato a rivalutare l'adeguatezza della somma globalmente riconosciuta, per l'assunta insufficienza della liquidazione di un determinato tipo di pregiudizio, pu˛ riconsiderare anche le ulteriori voci di cui il danno non patrimoniale si compone, in funzione della verifica della congruitÓ della liquidazione complessiva operata dal giudice di primo grado, senza che il riequilibrio tra le varie voci di cui si compone il danno non patrimoniale implichi una "reformatio in peius" della sentenza, o un vizio di ultrapetizione.

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