Cassazione civile Sez. II sentenza n. 18560 del 20 agosto 2009

(1 massima)

(massima n. 1)

L'interesse del terzo ad intervenire in appello, ai sensi dell'art. 344 c.p.c., va valutato non giÓ "ex post", e cioŔ in base all'incidenza che la decisione impugnata pu˛ concretamente avere sulla posizione del terzo, ma "ex ante", e cioŔ con riferimento alla proposizione della domanda e tenuto conto della astratta idoneitÓ della pronuncia richiesta a ledere l'interesse diretto del terzo medesimo. (Applicando tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ravvisato la sussistenza dell'interesse, in capo all'erede legittimo, ad intervenire in appello nel giudizio promosso dall'erede testamentario per far valere la simulazione di una vendita compiuta dal defunto in prossimitÓ del decesso, giudizio conclusosi in primo grado col rigetto della domanda).

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