Cassazione civile Sez. II sentenza n. 939 del 15 marzo 1976

(2 massime)

(massima n. 1)

In un edificio condominiale, il proprietario dell'ultimo piano, od il proprietario esclusivo del lastrico solare, il quale legittimamente effettui una sopraelevazione, non pu˛ esimersi dall'obbligo di pagare agli altri condomini l'indennitÓ prevista dall'art. 1127 quarto comma c.c., per il solo fatto di aver acquistato (o di essersi riservato, nell'ipotesi di originaria proprietÓ dell'intero stabile) il diritto di sopraelevare: tale diritto, infatti, salvo che il titolo espressamente lo preveda, non conferisce la proprietÓ esclusiva della colonna d'aria sovrastante l'edificio, concepita come proiezione verso l'alto dell'area sulla quale sorge il fabbricato ed in relazione alla cui occupazione si pone l'esigenza dell'indennitÓ medesima.

(massima n. 2)

Qualora il lastrico solare di un edificio sia accessibile ai condomini, in relazione alle necessitÓ derivanti dalla sua specifica funzione, direttamente dalle scale comuni, va ritenuta illegittima la sopraelevazione eseguita dal proprietario del lastrico medesimo, ove il nuovo lastrico ricostruito a seguito della sopraelevazione risulti accessibile ai condomini solo passando attraverso locali di proprietÓ esclusiva, facenti parti del piano sopraelevato.

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