Cassazione civile Sez. II sentenza n. 3178 del 23 marzo 1991

(1 massima)

(massima n. 1)

Il solaio che separa il piano sottostante da quello sovrastante di un edificio appartenente a diversi proprietari deve ritenersi, salvo prova del contrario, di proprietÓ comune dei proprietari dei due piani costituendo l'inscindibile struttura divisoria tra le due proprietÓ con utilitÓ ed uso uguale e inseparabile per le medesime e correlativa inutilitÓ per gli altri condomini. Ne consegue che il confine fra le due proprietÓ esclusive sovrapposte Ŕ costituito non dalla linea mediana del solaio ma dall'intera struttura di cui esso consta. Pertanto la sostituzione del solaio non pu˛ essere effettuata in modo da restringere o limitare i beni immobili sovrapposti di proprietÓ esclusiva ove non sia indispensabile o manchi il consenso di entrambi i detti proprietari, derivandone, anche nel caso di sussistenza di esigenze tecniche, il diritto del risarcimento del danno che uno di essi abbia a subire per il conseguente restringimento della cubatura dell'appartamento di proprietÓ esclusiva.

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