Cassazione civile Sez. II sentenza n. 4474 del 15 maggio 1987

(1 massima)

(massima n. 1)

La tutela del decoro architettonico č stata apprestata dal legislatore in considerazione della diminuzione del valore che la sua alterazione arreca all'intero edificio e, quindi, anche alle singole unitā immobiliari che lo compongono. Pertanto, il giudice del merito, per stabilire se in concreto vi sia stata lesione di tale decoro, oltre ad accertare se esso risulti leso o turbato, deve anche valutare se tale lesione o turbativa determini o meno un deprezzamento dell'intero fabbricato, essendo lecito il mutamento estetico che non cagioni un pregiudizio economicamente valutabile o che, pur arrecandolo, si accompagni a un'utilitā la quale compensi l'alterazione architettonica che non sia di grave e appariscente entitā.

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