Cassazione penale Sez. I sentenza n. 7266 del 24 luglio 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

Anche circostanze verificatesi successivamente alla commissione del delitto - quali, nella specie, l'abbandono dell'arma dell'omicidio in un cassonetto d'immondizie ed il recarsi al lavoro dopo il fatto di reato - possono essere probatoriamente valorizzate ai fini della positiva affermazione dell'aggravante della premeditazione allorquando si inseriscono in una situazione fattuale (preordinazione di agguato ai danni della vittima concretizzatosi nell'attesa della stessa protrattasi per un ragguardevole lasso di tempo, certa causale determinata da propositi di vendetta) che rivela il mantenimento nel tempo del proposito criminoso e trova conferma nelle azioni poste in essere successivamente all'omicidio, che in tale contesto denotano nell'agente luciditā e perfetto governo del proprio comportamento.

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