Cassazione civile Sez. III sentenza n. 12790 del 23 luglio 2012

(2 massime)

(massima n. 1)

Nel caso di sospensione del processo per pregiudizialitÓ, la parte del processo pregiudicato, quando non sia parte anche di quello pregiudicante, non ha alcun onere di attivarsi per accertarsi se quest'ultimo si sia concluso. Pertanto, incombe su chi intende eccepire la tardiva riassunzione del processo, per inutile decorso del termine di sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza pregiudicante (oggi ridotto a tre mesi dall'art. 46, comma 12, della legge 18 giugno 2009 n. 69), l'onere di provare che la parte, la quale ha proceduto alla riassunzione, avesse avuto in qualunque modo notizia del passaggio in giudicato della sentenza pregiudicante pi¨ di sei mesi prima del deposito dell'istanza di prosecuzione.

(massima n. 2)

Quando il processo sospeso viene proseguito, le parti giÓ costituite prima della sospensione conservano tale qualitÓ, quand'anche non dovessero comparire in udienza, e non possono perci˛ essere dichiarate contumaci.

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