Cassazione civile Sez. III sentenza n. 833 del 16 gennaio 2007

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di impugnazioni, al contumace Ŕ riconosciuta la facoltÓ di interporre gravame avverso la sentenza (che lo abbia visto soccombente) dopo la scadenza del termine annuale dalla sua pubblicazione, a condizione che egli fornisca tanto la prova della nullitÓ della citazione o della relativa notificazione (nonchÚ della nullitÓ della notificazione degli atti di cui all'art. 292 c.p.c.), quanto quella della non conoscenza del processo a causa di detta nullitÓ. L'onere di provare il presupposto soggettivo grava sul contumace, nel senso che egli Ŕ tenuto a fornire la prova di circostanze di fatto positive, dalle quali si possa desumere il difetto di anteriore conoscenza o la presa di conoscenza del processo in una certa data e tale prova pu˛ essere data anche mediante presunzioni, senza che per˛ possa delinearsi, come effetto della presunzione semplice di mancata conoscenza del processo, l'inversione dell'onere della prova nei confronti di chi eccepisce la decadenza dall'impugnazione).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.