Cassazione civile Sez. I sentenza n. 5260 del 2 aprile 2012

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di effetti del fallimento, non Ŕ revocabile, ai sensi dell'art. 69 legge fall. (nel testo vigente "ratione temporis") la vendita di una quota di comproprietÓ immobiliare al coniuge da parte del socio illimitatamente responsabile, al quale sia poi esteso il fallimento dichiarato a carico della societÓ in nome collettivo, ai sensi dell'art. 147 legge fall., in quanto tale estensione non si fonda sulla qualitÓ di imprenditore commerciale di detto socio; nŔ tale limitazione dell'applicabilitÓ dell'art. 69 cit. pu˛ ritenersi irragionevole perchŔ, mentre il coniuge dell'imprenditore, conoscendone lo stato d'insolvenza, non ne pu˛ ignorare la fallibilitÓ, nel caso di dichiarazione di fallimento in estensione al socio illimitatamente responsabile non pu˛ presumersi la conoscenza da parte del coniuge dell'insolvenza della societÓ.

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