Cassazione civile Sez. III sentenza n. 18370 del 6 agosto 2010

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di rapporti tra revocatoria fallimentare e revocatoria ordinaria, l'art. 67 della legge fall., non facendo alcun riferimento alla sorte dei diritti di coloro che abbiano subacquistato dal primo acquirente del debitore fallito, Ŕ inapplicabile agli atti di acquisto di tali subacquirenti, applicandosi in tale ipotesi il regime giuridico dell'azione revocatoria ordinaria con salvezza dei diritti acquistati a titolo oneroso da terzi di buona fede. Ne consegue che il curatore fallimentare che abbia convenuto in giudizio il creditore ipotecario dell'acquirente del bene alienato dal fallito, non pu˛ giovarsi dell'inversione dell'onere della prova ai sensi dell'art. 67 legge fall. ma Ŕ tenuto a dimostrare la malafede dl predetto creditore, in qualitÓ di terzo subacquirente, secondo le regole dell'onere della prova dell'azione revocatoria ordinaria.

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