Cassazione civile Sez. III sentenza n. 9059 del 28 agosto 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

La regola della conoscenza o conoscibilitÓ delle ordinanze, posta dal secondo comma dell'art. 176 c.p.c., Ŕ legata, al pari dei relativi effetti, non solo alla forma del provvedimento, ma anche al suo contenuto (essa infatti, non pu˛ mai pregiudicare la decisione della causa e, salvo eccezioni, pu˛ essere sempre modificata o revocata dal giudice che l'ha emessa) ed Ŕ destinata ad operare all'interno del singolo grado del processo. Pertanto, la menzionata regola Ŕ inidonea ad essere applicata ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione (art. 325 c.p.c.), che presuppone l'esaurimento della fase processuale. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio di diritto enunciato nella massima, decidendo sul ricorso per, cassazione ex art. 111 Cost. avverso un'ordinanza avente il contenuto sostanziale di sentenza, ha affermato l'inapplicabilitÓ del termine breve di cui all'art. 325 c.p.c. per non essere stata notificata al ricorrente l'impugnata ordinanza).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.