Cassazione civile Sez. I sentenza n. 7532 del 12 aprile 2005

(1 massima)

(massima n. 1)

Il provvedimento del giudice delegato che, su istanza del curatore, ritiene non opponibile al fallimento la sentenza di accoglimento della domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare (nella specie, di vendita di un immobile) pronunciata nei confronti del fallito, invitando la parte in cui favore è stata pronunciata a rilasciare il bene entro un determinato termine, riservandosi, in mancanza, l'adozione delle opportune iniziative, è espressione del potere ordinatorio del giudice delegato, in virtù del quale questi emana le direttive al curatore per l'ulteriore prosieguo della procedura e, perciò, dà luogo ad un atto privo dei caratteri di definitività e di decisorietà, inidoneo ad incidere sui diritti soggettivi del promissario acquirente. Pertanto, avverso detto provvedimento è proponibile ex art. 26, legge fall., reclamo al tribunale, mentre è inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111, Cost., avverso il decreto che decide sul reclamo, in quanto anche quest'ultimo provvedimento è privo dei caratteri di decisorietà e definitività.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.