Cassazione civile Sez. II sentenza n. 1708 del 18 febbraio 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

Il principio della comproprietą dell'intero muro perimetrale comune di un edificio legittima il singolo condomino ad apportare ad esso (anche se muro maestro) tutte le modificazioni che gli consentano di trarre, dal bene in comunione, una peculiare utilitą aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini (e, quindi, a procedere anche all'apertura, nel muro, di un varco di accesso ai locali di sua proprietą esclusiva), a condizione di non impedire agli altri condomini la prosecuzione dell'esercizio dell'uso del muro — ovvero la facoltą di utilizzarlo in modo e misura analoghi — e di non alterarne la normale destinazione. Costituisce, per converso, uso abnorme del muro perimetrale l'apertura, da parte di un condomino, di un varco che consenta la comunicazione tra il proprio appartamento ed altra unitą immobiliare attigua, sempre di sua proprietą, ma ricompresa in un diverso edificio condominiale, il collegamento tra tali unitą abitative determinando, inevitabilmente, la creazione di una servitł a carico di fondazioni, suolo, solai e strutture del fabbricato (a prescindere dalla creazione di una eventuale servitł di passaggio a carico di un ipotetico ingresso condominiale su via pubblica).

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