Cassazione civile Sez. I sentenza n. 17544 del 19 novembre 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

A seguito della sentenza 21 luglio 2000, n. 319, della Corte costituzionale, il termine annuale dalla cessazione dell'attivitÓ entro il quale, ai sensi dell'art. 10 della legge fallimentare, pu˛ essere dichiarato il fallimento dell'imprenditore, decorre, per la dichiarazione di fallimento delle societÓ, non pi¨ dalla liquidazione effettiva di tutti i rapporti che fanno capo alla societÓ stessa, ma dalla cancellazione di essa dal registro delle imprese. Ci˛ impone, allorchÚ il motivo di censura attenga al profilo dell'avvenuta decorrenza del termine, la cassazione della sentenza impugnata, affinchÚ il giudice del rinvio si uniformi alla pronuncia di incostituzionalitÓ, compiendo l'accertamento in fatto, in precedenza omesso, in ordine al rispetto del prescritto limite temporale ai fini dell'assoggettabilitÓ a fallimento.

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