Cassazione civile Sez. II sentenza n. 7652 del 5 settembre 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

L'art. 1102 c.c. intende assicurare al singolo partecipante, per quel che concerne l'esercizio del suo diritto, la maggior possibilitÓ di godimento della cosa comune, nel senso che, purchÚ non resti alterata la destinazione del bene comune e non venga impedito agli altri partecipanti di fare parimenti uso della cosa, egli deve ritenersi libero di servirsi della cosa stessa anche per fine esclusivamente proprio, traendo ogni possibile utilitÓ, senza che possano costituire vincolo per lui forme pi¨ limitate di godimento attuate in passato dagli altri partecipanti, e pu˛ scegliere, tra i vari possibili usi quello pi¨ confacente ai suoi personali interessi. (Nella specie si Ŕ escluso che esorbiti dal corretto uso della cosa comune la transennatura e l'occupazione periodica di un portico con legna da parte di un condomino, in assenza di prova del carattere stabile dell'occupazione e di un apprezzabile pregiudizio per gli altri condomini).

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