Cassazione civile Sez. III sentenza n. 11631 del 21 novembre 1997

(1 massima)

(massima n. 1)

A norma dell'art. 1102 c.c., ciascun partecipante pu˛ servirsi della cosa comune, purchÚ non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. La legge non richiede necessariamente una formale manifestazione di volontÓ da parte del comproprietario in ordine all'uso della cosa comune, in quanto l'ostacolo diretto al pari uso della cosa pu˛ risultare, oltre che da un rifiuto, anche da comportamenti al fine equivalenti da apprezzare in relazione alle condizioni oggettive del bene comune ed alle modalitÓ d'uso.

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