Cassazione penale Sez. II sentenza n. 12965 del 20 marzo 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

Il reato di appropriazione indebita si consuma con l'interversione oggettiva del possesso e non pu˛ avere rilievo la pretesa confusione di res fungibili nel contratto di deposito, in applicazione di nozioni civilistiche. (Nella fattispecie, il reato Ŕ stato ritenuto configurabile in capo all'agente assicurativo che, avendo la facoltÓ di riscuotere i premi dagli assicurati e di versarli alla societÓ preponente secondo modalitÓ e termini definiti, profittando della disponibilitÓ delle somme nel conto corrente, se ne era appropriato, come emergeva anche da una serie di omissioni contabili).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.