Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 266 del 17 gennaio 1997

(1 massima)

(massima n. 1)

Ad integrare la condotta costitutiva del delitto di circonvenzione di incapace Ŕ sufficiente che il colpevole si giovi, con qualsiasi mezzo idoneo, delle condizioni del soggetto passivo per ottenere un consenso che questi non avrebbe dato se le sue condizioni fossero state normali. Perci˛ non occorre che la proposta al compimento dell'atto provenga dal colpevole, ricorrendo il reato anche quando quest'ultimo abbia rafforzato, approfittando delle suddette condizioni, nell'incapace una decisione pregiudizievole dal medesimo giÓ adottata ed impedendo l'insorgere di una volontÓ contraria.

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