Cassazione penale Sez. II sentenza n. 472 del 16 gennaio 1988

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della sussistenza del reato di circonvenzione di incapaci, non Ŕ necessario che il soggetto passivo sia privo in modo totale della capacitÓ di intendere e di volere, ma Ŕ sufficiente che lo stesso versi in uno stato di minorazione della sfera intellettiva e volitiva, tale da privarlo del normale discernimento e potere critico e volitivo cosý da essere indotto a compiere atti che una persona di media capacitÓ critica non si sarebbe determinata a fare. (Fattispecie relativa a ritenuta sussistenza del reato in relazione alle condizioni di grave decadimento senile e di perdita delle qualitÓ mnemoniche del soggetto passivo, incapace, perci˛, di una cosciente volontÓ di autodeterminazione).

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