Cassazione penale Sez. V sentenza n. 2954 del 2 agosto 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilitÓ del delitto di sottrazione di cose comuni, l'indicazione del źsocio╗ fra i soggetti attivi del reato, contenuta nel primo comma dell'art. 627 c.p., deve essere intesa come riferita esclusivamente ai soci delle societÓ di persone, in relazione alle quali Ŕ configurabile la comproprietÓ dei beni conferiti, ma non pu˛ essere estesa a quelli delle societÓ di capitali, che sono dotate di personalitÓ giuridica e costituiscono soggetto giuridico del tutto distinto dalle persone dei singoli partecipanti.

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