Cassazione penale Sez. III sentenza n. 12854 del 20 marzo 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di atti sessuali compiuti in danno di persona in condizioni di inferioritÓ psichica, la semplice mancanza di resistenza della parte offesa sia nella fase iniziale che durante lo svolgimento dell'atto, non preceduto o accompagnato da atti di violenza fisica o da minaccia, non pu˛ di per sÚ ritenersi inequivocabilmente sintomatica di quello stato di inferioritÓ psichica che, ai sensi dell'art. 609 bis, comma 2 n. 1 c.p., rende invalido il consenso.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.