Cassazione penale Sez. III sentenza n. 1913 del 21 febbraio 2000

(1 massima)

(massima n. 1)

Deve ritenersi corretta la qualificazione di incaricato di pubblico servizio attribuita al medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale perchÚ investito di funzioni di carattere pubblicistico aventi nel contempo natura sanitaria ed amministrativa, infatti una volta inseritosi nella struttura il medico non pu˛ scindere le funzioni di competenza. Momento di rilievo pubblicistico Ŕ non solo quello certificativo, perchÚ questo non Ŕ altro che l'attestazione delle mansioni giÓ espletate dall'agente come incaricato di un servizio avente certamente finalitÓ pubblica, la cui parte pi¨ delicata non consiste nella certificazione, bensý nelle attivitÓ prodromiche alla stessa. (In applicazione di tale principio la Corte ha affermato la procedibilitÓ di ufficio per i reati contro la libertÓ sessuale commessi da un medico del servizio sanitario nazionale durante le visite ambulatoriali).

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