Cassazione civile Sez. I sentenza n. 487 del 13 gennaio 2014

(2 massime)

(massima n. 1)

╚ manifestamente infondata, in relazione agli artt. 24, 29 e 30 Cost., la questione di legittimitÓ costituzionale degli artt. 244 cod. civ., 395, n. 1, e 404 cod. proc. civ., nella parte in cui limitano la proponibilitÓ dell'opposizione di terzo o l'intervento del soggetto indicato come padre naturale, o dei suoi eredi, nel giudizio di disconoscimento di paternitÓ, promosso da colui che solo all'esito del positivo esperimento di tale azione potrÓ chiedere il riconoscimento di paternitÓ, in quanto il pregiudizio fatto valere Ŕ di mero fatto, laddove il rimedio contemplato dall'art. 404 cod. proc. civ. presuppone in capo all'opponente un diritto autonomo, la cui tutela sia per˛ incompatibile con la situazione giuridica risultante dalla sentenza impugnata.

(massima n. 2)

Nel giudizio di disconoscimento di paternitÓ promosso dal figlio maggiorenne, il P.G. interviene a pena di nullitÓ, ai sensi dell'art. 70, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., trattandosi di una controversia in materia di stato, ma non Ŕ legittimato a proporre impugnazione, avendo il relativo potere carattere eccezionale ed essendo esercitabile solo nei casi previsti dalla legge.

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