Cassazione penale Sez. V sentenza n. 2620 del 19 marzo 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

Le norme di cui agli artt. 388 e 574 c.p., che prevedono rispettivamente il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e quello di sottrazione di persona incapace non danno luogo ad un concorso di norme governato dal principio di specialitā (art. 15 c.p.). Ed infatti il primo reato č caratterizzato dalla elusione di un provvedimento del giudice, mentre il secondo č qualificato da un'incidenza su un rapporto di cui il minore č parte e che si collega alla patria potestā o ad altre situazioni particolari. Le diverse componenti delle fattispecie sono indicative di offese diverse, che si realizzano congiuntamente quando con la stessa condotta vengono violate entrambe le norme.

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