Cassazione penale Sez. II sentenza n. 21956 del 9 giugno 2005

(2 massime)

(massima n. 1)

I caratteri della fermezza e dell'irrevocabilità della risoluzione criminosa, necessari per la configurazione dell'aggravante della premeditazione, non ricorrono ove la decisione di uccidere sia stata adottata senza la specifica individuazione dei vari bersagli e senza l'accurata organizzazione delle varie aggressioni.

(massima n. 2)

Nel caso di concorso di persone nel reato di omicidio, l'aggravante della premeditazione si estende al correo che ne abbia effettiva conoscenza e che aderisca così al progetto criminoso.

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