Cassazione civile Sez. II sentenza n. 12479 del 7 luglio 2004

(1 massima)

(massima n. 1)

La valutazione da parte del giudice di merito sul carattere sconveniente o offensivo di espressioni contenute nelle difese delle parti e sulla loro estraneitÓ all'oggetto della lite, nonchÚ l'emanazione o meno dell'ordine di cancellazione delle medesime a norma dell'art. 89 c.p.c. integrano esercizio di potere discrezionale, non censurabile in sede di legittimitÓ, e l'istanza volta alla cancellazione costituisce una mera sollecitazione per l'applicazione dell'anzidetto potere discrezionale, sicchÚ l'omesso esame di essa non pu˛ formare oggetto di impugnazione in sede di legittimitÓ.

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