Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 7026 del 13 febbraio 2003

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di colpa, nelle attivitÓ pericolose consentite, poichÚ la soglia della punibilitÓ dell'evento dannoso Ŕ pi¨ alta di quanto non lo sia rispetto allo svolgimento di attivitÓ comuni, maggiori devono essere la diligenza e la perizia nel precostituire condizioni idonee a ridurre il rischio consentito quanto pi¨ possibile. Ne consegue che l'impossibilitÓ di eliminazione del pericolo non pu˛ comportare una attenuazione dell'obbligo di garanzia, ma deve tradursi in un suo rafforzamento. (Fattispecie in tema di esercitazioni di paracadutismo).

(massima n. 2)

Una volta contestata la condotta colposa e ritenuta dal giudice di primo grado la sussistenza di un comportamento omissivo, la qualificazione in appello della condotta medesima come colposamente commissiva e omissiva non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, qualora l'imputato abbia avuto modo, in concreto, di apprestare in modo completo le sue difese in relazione ad ogni possibile profilo dell'addebito.

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