Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 930 del 19 gennaio 2004

(2 massime)

(massima n. 1)

Deve ravvisarsi condotta idonea ad integrare il delitto di concussione tentata nell'attenzione del pubblico ufficiale preposto all'accertamento delle evasioni fiscali nei confronti di un contribuente attuata con modalità anomale di convocazione e con domande subdole, ancorché non accompagnata da una esplicita richiesta di danaro, costituendo tale comportamento non la premessa tipica di accertamenti legittimi, bensì una minaccia di procedere a tali accertamenti, finalizzata a pretermetterli in cambio di una ricompensa illegittima, sebbene non ancora precisata.

(massima n. 2)

In presenza di una richiesta di giudizio immediato da parte del pubblico ministero, cui si contrpponga, da parte dell'imputato, una richiesta di patteggiamento o, in subordine, di giudizio abbreviato, ove il pubblico ministero si riservi di esprimere il proprio parere sulla prima di tali richieste, siffatta riserva deve interdersi come diniego del consenso, per cui legittimamente il giudice, in accoglimento della subordinata, dispone procedersi con il rito abbreviato.

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